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Trulli Holiday, l'alternativa al classico hotel ad Alberobello

Immerso nel Favoloso scenario dei Trulli, Trulli Holiday offre la possibilità di soggiornare nelle dimore storiche, uniche al mondo, patrimonio mondiale dell’Unesco, un'alternativa al classico Hotel ad Alberobello. I nostri Trulli sono attentamente ristrutturati e arredati secondo la tradizione senza trascurare i comfort e la raffinatezza.

Trulli Holiday sarà lieta di accogliervi tra i Pinnacoli e la Pietra Viva dei magici Trulli di Alberobello, cittadina che sorge sulle colline della Valle d’Itria, piccola ed unica nel suo genere, con la disponibilità e l’ospitalità che da sempre la contraddistinguono per emozionarvi ancora.

Trulli di Alberobello

Grazie ai nostri clienti Trulli Holiday è ai vertici delle classifiche di siti importanti nel mondo del Turismo. Al vostro arrivo sarete accolti dal personale della Reception, che vi darà tutte le informazioni in merito alla Vostra vacanza, ai servizi messi a Vostra disposizione e sulle attrattive della Capitale dei Trulli. Il personale sarà a Vostra completa disposizione per informazioni, dubbi o desideri durante tutta la durata della vacanza.

Hotel in Trulli ad Alberobello

A differenza di un comune Hotel ad Alberobello, con Trulli Holiday, soggiornerete in trulli che sono delle antiche costruzioni, ancora oggi capaci di suscitare sentimenti di emozione e interesse nei visitatori che giungono da ogni parte del mondo per ammirarli. Il nostro Resort é testimone di questa autentica bellezza, dalla storia ricca e affascinante. Si narra che la nascita dei primi trulli risalga all’epoca preistorica. Già in questo periodo, infatti, erano presenti nella Valle d’Itria degli insediamenti e iniziarono a diffondersi i tholos, tipiche costruzioni a volta usate per seppellire i defunti. Tuttavia i trulli più antichi che troviamo oggi ad Alberobello risalgono al XIV secolo: fu in quel periodo che ciò che appariva, ormai, come una terra disabitata venne assegnata al primo Conte di Conversano da Roberto d’Angiò, principe di Taranto e poi re di Napoli dal 1309 al 1343. L’appezzamento di terra costituiva il premio del nobile rampollo angioino per i servigi resi durante le Crociate. La zona venne quindi popolata di nuovo, spostando interi insediamenti dai feudi vicini come quello di Noci. La costruzione a secco, senza malta, dei trulli, venne imposta ai nuovi coloni di modo che le loro abitazioni potessero essere smantellate in fretta: un metodo efficace per evitare le tasse sui nuovi insediamenti imposte dal Regno di Napoli e di certo anche buon deterrente per i proprietari riottosi. La maggior parte degli storici tuttavia concorda che questa tecnica edilizia fosse dovuta, innanzitutto, alle condizioni geografiche del luogo, che abbondava della pietra calcarea utilizzata nelle costruzioni.